Victor Campenaerts alza l’asticella a 55.089 km

Ieri, 16 aprile 2019, il ciclista belga Victor Campenaerts ha stabilito il nuovo Record dell’Ora UCI maschile su pista nel velodromo di Aguascalientes in Messico, percorrendo in un’ora la distanza di 55.089 km. Lo ha fatto battendo il precedente primato detenuto da Sir Bradley Wiggins di 54.526 km. Un’impresa eccezionale, che vede ritornare in auge una disciplina nella quale in passato si sono sfidati i più grandi campioni della storia del ciclismo, da Fausto Coppi ad Eddy Merckx.

In pochi conoscono la mole di lavoro che c’è dietro

Pochissimi corridori al mondo sono in grado di tentare l’assalto al Record dell’Ora, ma una prestazione del genere sicuramente non s’improvvisa. Alle spalle ci sono almeno 1-2 anni di preparazione in cui non solo ci si allena in maniera specifica per affrontare uno sforzo massimale di così lunga durata, ma si lavora sui dettagli tecnici della bici e dei materiali che verranno usati durante il tentativo di Record. Nulla può essere lasciato al caso, ma ogni aspetto deve essere analizzato dal punto di vista dell’efficienza meccanica ed aerodinamica. Un calzino aerodinamico può arrivare a far guadagnare 5 watt, che sembra un’inezia ma che se sommati a tutti gli altri accorgimenti ti permettono di andare all’assalto di un record.

Quali aspetti incidono maggiormente sulla prestazione?

Quando si parla di Record dell’Ora indubbiamente l’aspetto più importante è l’aerodinamica. A 55 km/h l’attrito aerodinamico è la forza principale da vincere, quindi l’obbiettivo principale deve essere migliorare il coefficiente di penetrazione aerodinamica del sistema corridore-bici. Si parla di sistema perché si può agire su entrambi gli aspetti:

FORMA E GEOMETRIE DELLA BICICLETTA

Le geometrie e le forme dei tubi della bici da pista sono pensati per massimizzare la penetrazione aerodinamica del mezzo, riducendo l’area frontale ma soprattutto non creando turbolenze che possono disturbare il flusso dell’aria. Tutto questo è studiato sia in fase di progettazione tramite software di modellizzazione, ma anche in galleria del vento, testando diverse componenti (telaio, manubri, ruote, ecc…)

record dell'ora
POSIZIONE DEL CICLISTA

Il corpo del ciclista è ciò che crea il maggior attrito aerodinamico e trovare una posizione che migliori la penetrazione vuol dire che per andare alla stessa velocità si fa meno fatica oppure con la stessa potenza si possono sviluppare velocità maggiori. Per fare ciò si possono adottare diversi accorgimenti, come ridurre l’area frontale chiudendo l’angolo del tronco, appiattire la schiena, posizionare correttamente le braccia davanti al busto per far sì che fendano il flusso d’aria. Anche questo studio viene effettuato in galleria del vento, facendo diversi test in diverse configurazioni e valutando i reali benefici di ogni singola modifica.

ABBIGLIAMENTO TECNICO

Lo sviluppo dei capi tecnici (body aerodinamici) ormai ha raggiunto dei livelli stratosferici. Si è capito che è importante non solamente che i capi siano aderenti (per evitare che svolazzino) ma anche che la tipologia di tessuto e il taglio delle varie parti influenza in maniera significativa l’aerodinamica. Si è persino giunti ad utilizzare dei tessuti con una trama particolare che permette di regolarizzare i vortici d’aria che si creano attorno al ciclista e quindi migliorare la penetrazione aerodinamica. Ma altre all’abbigliamento c’è il casco che grazie alla sua forma particolare permette di guadagnare diversi watt e mantenere a lungo una velocità elevata.

CONDIZIONI AMBIENTALI

Le condizioni in cui avviene la prova influiscono in maniera determinante sull’esito della stessa. Densità dell’aria, temperatura e umidità vanno a determinare l’attrito aerodinamico che l’atleta dovrà vincere. Questa è una delle ragioni per cui Campenaerts ha scelto il velodromo di Aguascalientes in Messico, a quasi 2000mt di altitudine, dove l’aria è meno densa, quindi l’attrito è minore. Tuttavia questo comporta dei rischi, perché a quelle altitudini l’ossigeno inizia a scarseggiare, quindi il nostro corpo fa più fatica a fare sforzi muscolari importanti e la prestazione generale si riduce. Per questo motivo bisogna attentamente valutare benefici e svantaggi dati da una scelta del genere.

Tuttavia l’aerodinamica non è l’unico aspetto da tenere in considerazione, poiché una posizione in bicicletta deve essere anche efficace dal punto di vista biomeccanico (trasferimento della potenza) e efficiente dal punto di vista energetico.

Una posizione troppo esasperata dal punto di vista aerodinamico spesso pregiudica la capacità dell’atleta di sviluppare potenza (quindi i watt che riesce ad esprimere diminuiscono), oppure diventa scomoda e richiede un maggior costo energetico per essere mantenuta (tutte energie che non potranno essere usate per migliorare la prestazione).

La mia esperienza con Vittoria Bussi e il Record dell’Ora UCI femminile su pista

Dal 2016 al 2018 ho avuto l’occasione di seguire la ciclista italiana Vittoria Bussi che il 13 settembre 2018 ha stabilito il nuovo Record dell’Ora UCI femminile su pista percorrendo 48,007 km sul velodromo di Aguascalientes. Il lavoro con lei è stato incentrato principalmente sullo studio della posizione in bici, in collaborazione con Endura e Drag2Zero, al fine di trovare il giusto compromesso tra aerodinamica ed efficienza biomeccanica della pedalata. Tuttavia un aspetto di cui nessuno parla e che ha occupato gran parte del tempo è stato il dover lavorare sul corpo di Vittoria, migliorando la flessibilità e il controllo motorio, per far sì che una posizione estrema come quella usata per battere il Record dell’Ora fosse sostenibile per lungo tempo. A tale scopo è stato fondamentale inserire un programma di esercizi e trattamenti di terapia manuale per migliorare questi aspetti. Inoltre abbiamo studiato in collaborazione con Onedge un manubrio costruito apposta per Vittoria che le permettesse di mantenere il busto e le braccia nella posizione migliore possibile e di essere comoda, ovviamente rimanendo nei limiti imposti dalle regole UCI sulle geometrie della bici.

record dell'ora
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